Intervista alla scrittrice Alice Cervia

13.07.2026

CONOSCIAMO L'AUTRICE DEL SIGNOR RANA

Benvenuta, Alice Cervia.

Parlaci un po' di te. Chi sei? Cosa fai? Dove vai?

Sono una lettrice che, innamorata dei libri, ha provato anche a scriverne. Ho pubblicato alcuni racconti per riviste online, un'antologia, Statuine, uscita con Delos Digital e un romanzo breve, La coda delle lucertole, pubblicato da Augh Edizioni, tutti di genere weird. 

"Il Signor rana fa qua qua" è il mio debutto nella narrativa per l'infanzia e ne sono davvero felice. Lavoro come project manager freelance e, nel tempo libero, mi piace esplorare luoghi nuovi, fotografando porte. Dove vado però non lo so, tanto che, negli ultimi mesi, mi sono iscritta nuovamente all'università per provare a dare senso e direzione a una fase un po' confusa della mia vita.


Come sei approdata alla scrittura? Raccontaci in breve il tuo percorso.

Ho sempre scritto, racconti, inizi di romanzi, idee sparse, tenendo però tutto rigorosamente chiuso in un cassetto. 

Nel 2020, in piena pandemia e quando il mondo mi sembrava sul punto di cadere a pezzi, ho pensato che non fosse poi un rischio così grande aprire quel cassetto. Sono stati pubblicati così i primi racconti.

Perché scrivi?

Scrivo perché mi diverte moltissimo, mi fa stare bene. Mi è sempre piaciuto raccontare storie. Da quando è nata la mia bambina, Adele, ne racconto molte di più.


Hai dei generi preferiti o ti piace spaziare, come autrice?

Mi piacciono, sia da lettrice che da autrice, le storie appese al confine tra reale e sovrannaturale, tra ciò che ha senso e ciò che sembra non averne. Quando scrivo, quindi, mi muovo generalmente in ambito weird.


Parliamo del libro che hai pubblicato con NPS Edizioni: "Il signor Rana fa Qua Qua!". Qual è la sua storia? Come è nata l'idea?

"Il Signor Rana fa Qua Qua!" è nato durante un viaggio con mia figlia. La primissima versione di questa storia l'avevo inventata infatti per lei, per alleggerire la noia di un lungo viaggio in auto. Le era piaciuta molto e mi aveva chiesto di ripeterla più volte, così la storia pian piano è cambiata fino ad arrivare ad avere, all'incirca, la forma attuale.


Il libro è accompagnato dalle bellissime illustrazioni di Simona De Leo. Come avete lavorato? E soprattutto cosa hai provato nel vedere la tua storia "prendere vita"?

Simona è stata bravissima. Le avevo proposto la storia e, dal primissimo disegno che mi ha inviato, sono rimasta stupita sia dalla bellezza delle immagini sia da quanto fosse 'vicino' a quello che avevo immaginato pensando alle illustrazioni per questo albo. Abbiamo lavorato benissimo insieme e spero davvero che ci siano altri progetti su cui collaborare in futuro. 

Simona è un'illustratrice bravissima e non avrei potuto chiedere di meglio per il Signor Rana!


Hai altri progetti in corso?

Ho un manoscritto nel cassetto, in cerca di casa e un po' di storie per bambini ancora in testa, spero di avere presto modo di metterle su carta.

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