Intervista a Alessandra Leonardi: tra Storia e Mito

La scrittrice romana racconta la genesi di "Oracoli"

Benvenuta Alessandra Leonardi.

1) Parlaci un po' di te. Chi sei? Cosa fai? Dove vai?

Ciao a tutti! Sono nata e vivo a Roma, e questa è più o meno l'unica certezza che ho perché le risposte alle altre due domande sono in divenire! Cosa faccio? Di sicuro scrivo, leggo, ho tanti interessi perché sono molto curiosa. 

Circa la mia professione, sono in un momento di transizione. Ho lavorato quasi tutta la vita nel settore post-produttivo cine/tv, attualmente sto cercando di intraprendere nuove strade in campo digital marketing e non solo. Dove mi porteranno? Non lo so!

2) Come sei approdata alla scrittura? E cos'è per te la scrittura?

Ho sempre amato scrivere sin da piccola, ma ho sempre tenuto i racconti chiusi nel famoso cassetto fino al 2014, quando ho deciso di partecipare a un concorso letterario per racconti di fantascienza della GDS. Il mio racconto, "Cupole", è stato selezionato, e da allora non mi sono più fermata.

La scrittura è un modo per esprimermi, il mio modo preferito.

3) Hai un genere preferito o ti piace sperimentare nuovi stili e nuovi generi?

Il mio genere preferito è sicuramente il fantastico, ma mi piace scrivere anche altro, tipo lo storico o la poesia; ho scritto anche racconti mainstream, un giallo, un thriller... non tutti pubblicati.

4) Parliamo del libro che hai pubblicato con NPS Edizioni: Oracoli. Come è nata questa storia?

"Oracoli" nasce dalla mia passione per il mondo antico e per uno dei suoi aspetti principali, la divinazione, che mi ha sempre affascinato. Ho quindi studiato come i vari popoli antichi si approcciavano alla materia, anche con l'ausilio di illustri archeologi ed esperti del settore, infine ho selezionato quattro di essi, quelli che hanno vissuto, come stanziali o di passaggio, in Italia: Fenici, Etruschi, Greci e Romani.

5) Quali sono gli elementi che la rendono, a suo modo, originale?

Il connubio tra storia antica, mitologia mediterranea e fantasy sono uno degli elementi che la diversificano dalla maggior parte delle storie fantasy, basate su miti anglo-sassoni; inoltre sullo sfondo ci sono riflessioni sul destino, uno dei temi che da sempre incuriosisce e anche atterrisce l'umanità. 

Tutto predestinato o esiste un libero arbitrio? Non fornisco risposte, solo stimoli per riflettere. Ognuno trarrà le sue conclusioni.

6) Hai scritto anche numerosi racconti, come "Le figlie della lupa" e "Le nebbie di Parma". Cosa ti attrae dello scrivere racconti?

Io sono molto sintetica, non amo dilungarmi, quindi il racconto per me rimane la forma migliore di espressione. Spesso poi le storie che mi vengono in mente sono adatte ad esaurirsi in breve tempo, come nei racconti che hai citato. Per esempio, ne "Le nebbie di Parma" si svolge tutto in una notte, a parte un flashback.

7) Per NPS hai partecipato anche al progetto "Bestie d'Italia". Come è stato recuperare leggende dal folclore italiano?

Molto interessante, si scoprono un sacco di cose! Di sicuro, continuando ad approfondire l'argomento, scoprirò che ci sono molti legami tra le varie leggende, perché alle spalle di esse ci sono archetipi universali...

8) Chiudiamo con un consiglio di lettura. Quale libro ci consigli per affrontare l'inverno?

Un libro Nps edizioni, naturalmente! ;-)

Grazie per essere stata con noi.

Grazie a voi, alla prossima!