I luoghi e i personaggi di "Venuti dal mare"

LA SICILIA MISTERIOSA DI GIANLUCA MALATO

Gianluca Malato, con il suo romanzo "Venuti dal mare", ci porta in una Sicilia di primo Novecento, affascinante e misteriosa, dove rivivono antiche leggende. Scopriamo i suoi personaggi e alcuni luoghi del libro!

I protagonisti di "Venuti dal mare" sono Giuseppe, musicista in un'orchestra; Claudia, la sua devota moglie; Vincenzo e Francesco, due alleati di Giuseppe nella lotta contro i mostri, e infine Don Antonio, un sensitivo depositario di una grande e antica conoscenza.

Gli antagonisti sono dei mostri che provengono dal fondo del mare. Furono esiliati da Zeus secoli fa, ma ora sono tornati e il loro obiettivo è impadronirsi del mondo e gettare l'universo nel caos.

Giuseppe è un musicista pacato e riflessivo, innamorato della musica come della moglie Claudia.

Giuseppe aveva il volto contratto e si reggeva la fronte con una mano, immerso nei suoi pensieri. Per alcuni attimi non si sentì null'altro che lo stridere dei grilli. Sollevò la testa lentamente ed emise un respiro profondo, come per buttare fuori tutta la tensione accumulata durante quei minuti.

«Non ho scelta» disse con un filo di voce. «È chiaro che devo andare». Si girò verso i suoi amici. «Voi due non siete obbligati a venire con me. Chiedo solo al signor Bertolino di prestarmi una barca per andare nel punto in cui dovrò suonare quella che forse sarà la mia ultima melodia».

Don Antonio è un personaggio misterioso, generoso, collaborativo. Depositario di un'antica sapienza popolare.

Un altro tuono ruggì nel sibilo del vento e la bimba si aggrappò a lui. Il vecchio stava per dirle qualcosa per rassicurarla, quando percepì un'insolita sensazione.

Una specie di ansia improvvisa gli risalì la spina dorsale.

Si alzò, prese il bastone che teneva sempre accanto alla poltrona e andò alla finestra che si apriva verso il mare. Restò in silenzio per qualche secondo, gli occhi vacui fissi sull'isola di Favignana.

«Che c'è, nonno?»

«Ho sentito qualcosa» rispose il vecchio.

«Era un tuono» disse la piccola.

«No, non parlo di quello».

Cominciò finalmente a delineare meglio i contorni di quella sensazione. Era una vibrazione nell'aria, qualcosa di malvagio. Non la vedeva, ma la percepiva distintamente, come la sensazione di essere seguiti quando si cammina per strada. Pulsava come un cuore e il ritmo dei battiti prendeva gradatamente velocità.

L'intero romanzo è ambientato lungo la costa della penisola trapanese e sul monte Erice, che sovrasta la città. La Torre dei Ligny è uno dei luoghi preferiti dell'autore. Un'antica torre medievale recentemente restaurata che affaccia sul mare come un guardiano, incurante della fredda e impetuosa tramontana che ne sferza le mura da secoli.

Erice è una città medievale dalle origini antichissime, che la leggenda vuole essere stata visitata anche da Enea. Un luogo magico, silenzioso e tranquillo, ricco di ispirazione. Infine il mare, quello azzurro e trasparente della Sicilia, pulito e rilassante. È la vera location del romanzo.