Giornata internazionale dei mancini

La scrittrice Daniela Tresconi e il blogger Francesco Balestri raccontano la loro storia

La Giornata internazionale dei mancini (in inglese International Lefthanders Day) è un evento internazionale che ricade annualmente il 13 agosto. È stato istituito ufficialmente dal club Lefthanders International nel 1992, sebbene la stessa data sia stata una ricorrenza legata al mancinismo sin dal 1973 (un anno, tra l'altro, in cui la cultura popolare non era particolarmente accondiscendente all'idea che quella mancina fosse una lateralizzazione normale quanto quella opposta).

L'animo della ricorrenza è quello di diffondere la conoscenza della lateralizzazione meno diffusa tra la popolazione, e le sue implicazioni, sia positive che inconvenienti, legate alla vita quotidiana. Alcuni eventi correlati alla giornata diffondono la conoscenza di utensili e strumenti progettati per mancini, con molta attenzione per quelli specificamente progettati per bambini. 

(testo dal sito "Sparkling code")

Vi racconto la storia di una bambina di sei anni di nome Daniela, (che poi sarei io) che è arrivata in prima elementare con un fiocco blu sfilacciato e un po' storto e una fetta di buccellato fatto in casa per merenda.

Scriveva con la mano sinistra e per lei era assolutamente normale. Purtroppo così non era per la rigida maestra che l'attendeva in classe.

Daniela si ostinava a scrivere e colorare con la mano sinistra, incurante dei continui rimproveri e rimbrotti che le arrivavano dall'insegnante, finché un giorno la maestra decise che era arrivato il momento di passare alle maniere più forti. E così da un giorno all'altro la mano sinistra fu costretta a rimanere dietro la schiena sotto lo sguardo vigile dell'insegnante e così continuò finché la nostra Daniela non imparò a scrivere con la mano destra.

Fu terribile, ricordo chiaramente che da un giorno all'altro iniziai anche a balbettare, penso sia stata una delle prime battaglie della mia vita. Avevo sei anni e qualcuno stava cercando di cambiarmi in nome di una sciocca superstizione. Non ho mai smesso di usare la mano sinistra, tuttora sono in grado di scrivere con entrambe le mani, mangio, coloro e sbuccio la frutta con quella che per tutti è considerata «la mano del Diavolo».

(Daniela Tresconi)

F. Balestri e D. Tresconi a Firenze Libro Aperto, 2018
F. Balestri e D. Tresconi a Firenze Libro Aperto, 2018

Quando ero piccolo, e successivamente quando ho iniziato ad andare a scuola, ho iniziato a sentire voci di me che dicevano fossi "mancino", ovviamente senza sapere cosa volesse dire. Tutto è diventato più chiaro non appena ho preso la mia prima penna in mano: io usavo la sinistra, anziché la destra come tutti. Mi sono sempre chiesto come mai per gli altri fosse un problema. 

Facevo forse del male a qualcuno? No. Avevo forse qualcosa in meno che non mi permettesse di scrivere? No. E allora? La risposta era sempre la stessa, ovvero che la regola era che si dovesse scrivere con la destra...

Fortunatamente per me, a casa non ho mai avuto nessuno che mi abbia costretto a cambiare mano, e nemmeno alle scuole elementari ho mai avuto maestre che facessero del mio uso della sinistra un problema vero. Scrivevo come tutti, no?

(Francesco Balestri)

E voi, amici lettori, scrivete con la destra... o con la mano del diavolo? ^^ 

Raccontateci le vostre esperienze, nei commenti.